Carenza di ferro: sintomi, cause e rimedi!

Se ti senti un po' spossato e pensi di avere una carenza di ferro, ti spieghiamo in questo breve articolo quali sono i sintomi, come viene riconosciuta e soprattutto come curarla attraverso dei rimedi naturali. 

Il ferro è uno dei minerali fondamentali, ed è parte integrante dell'emoglobina, la molecola che trasporta l'ossigeno nel sangue. Inoltre il ferro è coinvolto nella sintesi di diverse molecole, in quanto ricco di numerosi enzimi.

La carenza di ferro è quindi una condizione riconosciuta come anemia. L'anemia a sua volta è una condizione di disequilibrio organico dovuto ad un livello non fisiologico dell'emoglobina, ed è in grado di determinare un inadeguato trasporto del ossigeno attraverso i globuli rossi. Le cause e sintomi possono essere molteplici. Tra le diverse forme di anemia, la più frequente è anemia sideropenica, ed a causa del ciclo mestruale colpisce maggiormente le donne in età fertile e ciò è dovuto a cicli abbondanti. Un altra causa molto frequente è una dieta squilibrata, attribuibili a dieta estremamente restrittive realizzata ed assolutamente non bilanciate.

Considerata una patologia molto comune, sono diverse le persone che soffrono di ferro basso. Fortunatamente diagnosticare questa patologia è relativamente semplice, ed è possibile scoprirlo attraverso delle semplici analisi del sangue che normalmente sono prescritte dal proprio medico curante. Dal test eseguito il medico curante è in  grado di determinare una eventuale carenza di ferro. 

Diverse sono le persone che desiderano conoscere qual'è il fabbisogno giornaliero di ferro che occorre ad una persona adulta. Premesso che sarebbe sempre opportuno parlarne con il  proprio medico, in linea del tutto generale si può affermare che un uomo dovrebbe assicurare al proprio organismo 10mg di ferro, mentre una donna in gravidanza o in allattamento ne necessita di 18mg. Pertanto seguire una dieta equilibrata, prescritta da un nutrizionista o medico dietologo, riduce il rischio di soffrire di questa particolare patologia.

Tra i diversi modelli di alimentari, in grado assicurare al nostro organismo, la giusta quantità di ferro, dieta mediterranea rappresenta una delle migliori scelte. Tale dieta è in grado di assicurare al organismo la giusta quantità di ferro, necessaria per affrontare la giornata, grazie alla contemporanea presenza di alimenti di origine animale sia di alimenti di origine vegetale.  Gli alimenti di origine animale contengono di una ricca quantità di ferro emico, ovvero un ione altamente biodisponibile. Contrariamente le persone che non seguono la dieta mediterranea, ma preferiscono seguire una dieta vegetariana o vegana, possono integrare il minerale attraverso la frutta secca. La frutta secca è un alimento ricco di vitamine, ed in particolare di vitamina C.

Ferro basso, quali sono sintomi più frequenti?

Quando i valori del ferro sono bassi, possono provocare diversi disturbi. Le conseguenze più comuni di un'anemia, che il nostro organismo può ritrovarsi a combattere sono:

  • debolezza e sonnolenza;
  • irregolarità cardiaca e fiato corto;
  • pallore;
  • sensibilità al freddo
  • mal di testa;
  • ulcere sulla lingua
  • oltre possibilità di sviluppare diversi tipologie di anemia.

Indipendentemente dall’età e dal sesso, la carenza di ferro comporta sempre una evidente riduzione della soglia del dolore. Inoltre provoca la caduta significativa dei capelli, che diventano più fragili, e più in generale riduce l’efficienza del sistema immunitario. Una mancanza di ferro nel sangue, richiede pertanto un intervento pronto e tempestivo. Per questo motivo è importante intervenire immediatamente, migliorando insieme al proprio nutrizionista l'alimentazione, ed eventualmente sotto consenso medico si può far uso di specifici integratori alimentari! 

Carenza di ferro cosa mangiare?

Spesso l'errore che si commette maggiormente, nel combattere i disturbi provocati da un abbassamento del ferro presente nel sangue,  è quello di affidarsi a delle tabelle nutrizionali che riportano fedelmente la quantità del minerale presente nei vari alimenti. 

Gli alimenti presenti in queste tabelle spesso non considerano la biodisponbibilità dell'alimento, ovvero il grado di assorbimento. Quando le analisi del sangue rilevano uno stato di anemia, generalmente i nutrizionisti prescrivono delle diete bilanciate, che contengono carne magra, carne rossa (da mangiare massimo una volta a settimana) o bianca, i legumi, il pesce, le patate ed il cacao amaro. Questi alimenti contengono un valore di ferro, ma soprattutto contengono una altà biodisponibilità e sono in grado di alzare  i valori di ferro bassissimo nel sangue molto velocemente.

Mancanza di ferro cosa mangiare nella dieta vegetariana?

Quando si soffre di ferro basso e per una scelta etica, si segue una dieta vegetariana o vegana,  nella propria dieta non possono mancare i legumi. 

Tra i legumi che contengono una buona biodisponibiltà di ferro, possiamo scegliere  i ceci.  I ceci contengono un'alta percentuale di ferro. Tuttavia i ceci hanno un carico energetico elevato, 100 grammi apportano mediamente oltre 300 Kcal.

I fagioli ed in particolare i fagioli verdi, sono ricchi di glucodrine, una sostanza in grado di ridurre la glicemia e la lectina, sono ricchi di ferro, e garantiscono un apporto calorico più basso rispetto ai ceci. Amati nella dieta vegana, per l'alto valore biologico  sono considerati i sostituiti naturali della carne.

Le fave sono buone fonti di proteine e contengono un ottima percentuale di ferro, inoltre sono apprezzate per le eccellenti dosi di vitamina C e potassio.

In caso di ferro basso le lenticchie rappresentano il piatto ideale da consumare. Sono ricche di proteine vegetali e sali minerali tra cui ferro magnesio e potassio.

I piselli sono un alimento ipocalorico, per questo pur contendo un contenuto proteico inferiore agli altri legumi sono molto apprezzati in caso di anemia.

Carenza di ferro nel sangue gli alimenti da evitare:

Quando i valori del ferro presente nel sangue non sono eccellenti, esistono alcuni cibi che dovrebbero essere evitati. Latticini, caffè, uova, cioccolato e vino rosso inibiscono l’assorbimento di questo fondamentale minerale, pertanto andrebbero evitati del tutto.

Ferro basso rimedi? Gli integratori

Quando la carenza di ferro non è risolvibile solo attraverso una corretta alimentazione, si può ricorrere se necessario e se ritenuto opportuno dal proprio medico, all'utilizzo degli integratori alimentari a base di ferro.

Spesso i medici prescrivono delle compresse o delle gocce che contengono una ricca quantità di vitamina A,C ed E.

Generalmente gli integratori di ferro sono prescritti solo in alcuni periodi particolari della vita, come durante un flusso mestruale eccessivamente abbondante, o dopo aver eseguito una terapia a base di farmaci particolari, come tumori o ulcere ad organi interni. 

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