Paleodieta i concetti base

Nel corso degli anni si sono susseguite una miriade di nuove filosofie alimentari, oggi ne esistono tantissime e ognuna di esse può essere vista in maniera positiva o negativa. Dietro ogni (o quasi) filosofia alimentare ci sono studi e ricerche utili a dare supporto a tali teorie. La Paleodieta è una di queste, un regime alimentare basato sulla teoria che l'alimentazione primitiva, ovvero prima della nascita di allevamento e agricoltura, sia quella più indicata per uno stile di vita sano. Questa teoria nacque negli anni '30 su intuizione di Weston A. Price, che durante i suoi viaggi si accorse che le tribù primitive che seguivano ancora un'alimentazione paleolitica non riscontravano alcune patologie che affliggono una grandissima porzione di popolazione. Secondo le sue osservazioni, carie, tubercolosi e altre malattie non erano presenti a causa del modo in cui si cibavano. Qualche anno dopo questa teoria fu ripresa da Sally Fallon, una nutrizionista, che scrisse un libro a proposito. I seguaci della dieta primitiva sostengono che una corretta alimentazione si debba basare su cibi reperibili in natura come selvaggina, frutti, bacche, rettili, vermi, radici e tutto ciò che non viene creato dall'uomo. Bisogna anche puntualizzare che per selvaggina si intende per la maggior parte frattaglie, organi interni come cuore e fegato, cervello e sangue in quanto erano ciò che più facilmente si poteva reperire in quel periodo, in pratica le carcasse degli animali ritrovati. Tutto ciò si basa sul principio che l'uomo, nel corso dei millenni non si sia evoluto in modo tale da potersi permettere il regime alimentare odierno e questo è la causa di molte patologie. Questo rimane tutto da dimostrare, ogni studio che è stato effettuato fino ad oggi ha dimostrato che mantenere un'alimentazione del genere non è affatto salutare per l'organismo e che potrebbe portare a patologie ben peggiori di una semplice carie. Questo tipo di dieta prevede un largo consumo di grassi animali e proteine, questo potrebbe comportare un forte rischio di chetosi e osteoporosi, inoltre non vengono assimilati, quasi per nulla, i carboidrati e molti altro nutrienti utili al nostro corpo. Per affrontare una dieta del paleolitico non è necessario alcun tipo di calcolo, l'alimentazione è libera sia in termini di quantità sia per i tempi. Si può mangiare tutto e quando lo si vuole purché si rispettino gli alimenti consentiti. Come si può dedurre, questi ultimi sono tutti quelli che non vengono prodotti dall'uomo, è possibile mangiare tutto ciò che la natura offre mentre per quanto riguarda la carne ci sono limitazioni solo per quanto riguarda la parte muscolare in quanto, in quel periodo era difficile riuscire a reperirla. Di conseguenza, gli alimenti vietati sono zuccheri aggiunti e sale, carboidrati, cereali, leguminose, integratori alimentari, bevande, dolci, cibi confezionati, latte e derivati. Da questo si può capire che molte sostanze come calcio, vitamine e carboidrati non vengono immagazzinati e ciò potrebbe portare degli svantaggi.

Paleodieta: menù di esempio

Vediamo ora come potrebbe essere stilata una dieta paleolitica tenendo presente i vari criteri che la compongono e valutando i cambiamenti dietetici nel corso degli anni. Partiamo dalla colazione, il pasto principale che fornisce energia per dare il via alla giornata; oggi siamo abituati a colazioni ricche di zuccheri e carboidrati con la classica colazione italiana fatta di cornetti, marmellate e dolci vari, con una dieta primitiva questo ovviamente non è possibile e infatti in un'ipotetica dieta potremmo trovare 200gr di pesce con qualche verdura tipo rucola, oppure 200gr di uova sode. L'apporto calorico è senza dubbio molto alto e potrebbe dare energia a gran parte della mattinata anche se in questo caso il palato ne risentirebbe. Lo spuntino è molto simile a quello proposto da molti nutrizionisti e può essere fatto con frutta o frutta secca come noci e pinoli. Per quanto riguarda il pranzo la dieta mediterranea propone piatti gustosi e ricchi di nutrienti come un piatto di pasta condito, una dieta paleolitica invece non lascia molto spazio al gusto infatti troveremo carne (intesa per la maggior parte come frattaglie o organi come cuore o fegato) accompagnato da una verdura, l'unico condimento concesso è qualche grammo di olio d'oliva. Lo spuntino pomeridiano, così come quello mattutino, non lascia libero spazio alla fantasia, frutta secca o un frutto è il massimo a cui si possa aspirare. Benché molte diete siano ricche di questi alimenti, c'è quasi sempre un modo per variare, cosa che con una dieta primitiva è quasi assente. La cena sembra essere il pasto più variabile rispetto agli altri, si tratta sempre di carne ma con la differenza che la sera si può mangiare una vera fettina di carne o addirittura una bistecca, anche coniglio e pollo sono consentito, mentre come contorno la classica verdurina. La fantasia e il sapore non fanno per niente parte di questo regime alimentare e la noia nel mangiare sempre le stesse cose potrebbe facilmente influire sulla durata dello stesso. Rispetto a molte diete o regimi alimentari, la Paleodieta risulta essere poco dinamica, non vengono assimilati i giusti nutrienti mentre il colesterolo viene assunto in maniera esagerata.

I benefici della Paleodieta

In molti, ovvero tutti i seguaci di questa dieta, ritengono che alimentarsi in questo modo risulti essere come un ritorno alle origini ma la realtà è diversa. Non si conoscono tutte le abitudini alimentari degli uomini primitivi e soprattutto non ci è dato sapere quanta carne consumassero. Inoltre c'è da dire che l'alimentazione cambiava sia in base al luogo che alla stagione, quindi si può affermare l'assoluta inesattezza delle fondamenta. Uno dei benefici appurati di questa dieta è senza dubbio l'ecosostenibilità in quanto non si consumano prodotti industriali. Altri benefici come miglioramento della memoria, resistenza ossea e altri non hanno ancora avuto veri e propri riscontri scientifici.

Le controindicazioni della dieta paleolitica

Il largo consumo di grassi e proteine eliminando quasi completamente i carboidrati non è corretto per un buon funzionamento dell'organismo. Con quest'alimentazione i livelli di colesterolo aumentano drasticamente e possono influire sul funzionamento del cuore. La scarsa assimilazione di calcio e potassio indebolisce le ossa e aumenta il rischio dii osteoporosi.

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