Cos'è il sale iodato?

Il sale iodato è un comune sale da cucina, ottenuto dall'acqua di mare o dalle miniere di salgemma, addizionato artificialmente di iodio sotto forma di ioduro o iodato di potassio. Le quantità aggiunte di iodio e di potassio, sono standardizzate in base allo stato nutrizionale della popolazione. Nel nostro paese, le quantità aggiunte di iodio sono 30 mg per chilogrammo di sale. Seppur può apparire, un quantitativo insignificante, in realtà l'aggiunta di iodio è fondamentale, in quanto il fabbisogno iodico giornaliero di una persona adulta è di 150 microgrammi al giorno.  Pertanto sostituire il sale marino, con il sale iodato garantisce una corretto apporto di iodio, che oltre a prevenire alcune malattie è in grado di donare alla nostra pelle un aspetto migliore.

Benefici del sale iodato:

Proposto dall'organizzazione mondiale della sanità per ridurre i problemi legati ad una carenza iodica, un consumo regolare di sale iodato è consigliato principalmente alle donne in dolce attessa ed in allattamento, in quanto dovrebbero assumere circa 50-100 microgrammi in più al giorno, per assicurare un corretto sviluppo del bambino. Si tratta di un condimento utilissimo per chi segue uno stile di dieta vegetariano, in quanto è maggiormente soggetto ad una carenza iodico rispetto ad una persona onnivora. Mentre una carenza di iodio, può causare gravi ritardi nello sviluppo sia mentale che fisico di un bambino, nell'adulto può determinare il gozzo, le cui conseguenze sono da valutare in base a diversi fattori. A differenza di ciò che si può pensare, lo iodio non sintetizzato dall'organismo, e pertanto deve essere necessariamente introdotto attraverso la dieta. Il più semplice, per aumentare il quantitativo di iodio che introduciamo, è quello di preferire il sale iodato al classico sale marino. Inoltre diversificare l'alimentazione risulta essere senza ombra di dubbio una scelta vincente. Di fatti esistono alimenti che contengono intrinsecamente un maggior quantitativo di iodio. Pesci di mare, crostacei, uova, latte e carne ne contengono una quantità maggiore rispetto agli alimenti di origine vegetale. Commercializzato nei comuni supermercati, nelle tabaccherie e nei negozi on line per la vendita di prodotti biologici, il sale iodato, può essere commercializzato anche sotto il nome di "sale iodurato". E' importante distinguerlo dal più comune sale marino o dal sale integrale, che comunque contengono un maggior quantitativo di iodio rispetto al classico cloruro di sodio.

Quanto sale iodato utilizzare?

Il sale iodato è un condimento che dovrebbe divenire di uso comune in quantità moderate e consumato a tutte le età, sostituendolo al sale tradizionale. In alcuni soggetti maggiormente predisposti, un consumo eccessivo di sale, può favorire la comparsa di malattie cardiache, tumore allo stomaco e osteoporosi. Per questo la dose consigliata di sale iodato è inferiore a 6 grammi al giorno, un quantitativo in grado di fornire 180 microgrammi al giorno di iodio.

Note sull'autore: Anywaybio

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