Cosa sono i grassi saturi e i grassi insaturi?

I grassi, anche definiti lipidi nel linguaggio scientifico, sono composti organici che derivano dall'unione di carbonio e idrogeno.La loro formulazione può essere più o meno strutturata, dando vita a due varianti principali: i semplici e i complessi, entrambi insolubili in acqua. Il secondo tipo può essere scisso in particelle più piccole, definite appunto acidi grassi, che sono a loro volta composte da diversi atomi di carbonio. I lipidi presenti nel nostro corpo si dividono in trigliceridi, che sono tutti quegli elementi che hanno il compito di fornire energia all'organismo, e i grassi con funzione strutturale, come ad esempio i glicolipidi, i fosfolipidi e il colesterolo, celebre per la sua azione negativa nei confronti dei vasi sanguigni ma meno noto per tutti i benefici che è in grado di apportare nella sua versione benefica. Anche i trigliceridi vengono spesso additati come nocivi, ma se il valore rimane in un range accettabile di 50-200 mg/dl, la loro funzione è essenziale per creare il tessuto adiposo che funge da protezione per l'intero sistema e ricopre i tessuti. La maggior parte degli acidi grassi può essere naturalmente sintetizzata dal nostro organismo, ma tuttavia quelli essenziali non possono essere prodotti in autonomia e devono per forza essere ingeriti tramite il cibo, cercando di mantenere sempre un giusto bilanciamento tra la quantità necessaria e l'eccesso, in grado di danneggiare molti degli apparati più importanti del corpo.

È stato perciò creato appositamente un test medico che permette di individuare in percentuale la presenza di Omega 3 e Omega 6 nel sangue, così da regolare la propria alimentazione e rivedere la dieta settimanale in una chiave più salutare.

Differenza fra grassi saturi e insaturi

Per mantenere un buon livello di salute è molto importante conoscere la differenza tra grassi saturi e insaturi, per stabilire in quale quantità gli stessi devono essere assunti per apportare effetti positivi al corpo e non nuocere al suo corretto funzionamento nel breve e lungo termine. Nei primi gli atomi sono uniti tra loro da legami semplici, mentre nei secondi il tipo di legame è doppio. La struttura dei grassi saturi determina che gli stessi siano molto più difficili da metabolizzare e sciogliere, permanendo nel sangue nella loro forma originaria e finendo per ostruire i vasi se assunti in quantità superiori al consentito. Questo accumulo genera un aumento del colesterolo nocivo, responsabile di molte delle più impostanti malattie cardiovascolari, come ad esempio l'ictus e l'infarto, causa di danni permanente o morte. Tali elementi sono contenuti in alcune tipologie di alimenti specifici, che è consigliabile cercare di mangiare limitatamente se non evitare del tutto. È il caso delle merendine non fatte in casa, degli insaccati di maiale, dei formaggi a più alto contenuto di grassi, dell'olio di palma e di quello di cocco, oltre che delle fritture in generale, poiché l'aumento della temperatura favorisce un'azione ancora più dannosa degli acidi grassi.

Questi cibi sono facilmente collegabili all'assunzione di tale tipo di lipidi, mentre altri li celano in piccole quantità e possono essere assunti con più tranquillità, come ad esempio il pesce e la carne più magra, il latte, oltre che alcune varianti di frutta, verdura e cereali. I grassi insaturi, invece, assolvono una funzione fondamentale per l'intero organismo e si dividono a loro volta in due differenti categorie: quelli monoinsaturi e quelli polinsaturi, in base alla quantità di legami doppi che possiedono a livello strutturale. Tra tali elementi benefici citiamo ad esempio l'olio di oliva, alla base della dieta mediterranea, gli oli vegetali di vario genere, i pesci che contengono Omega 3 come lo sgombro, il tonno, le acciughe e il salmone, gli alimenti ricchi di Omega 6 come il mais e la soia e la frutta secca in genere. Il consumo dei prodotti citati è alla base di una dieta ben bilanciata, in grado di prevenire l'insorgenza di patologie legate alla cattiva alimentazione.

I grassi di origine animale ed i grassi di origine vegetale

Come visto dagli alimenti citati, i lipidi possono avere un'origine animale come vegetale. Tra i cibi che contengono più grassi della prima categoria troviamo svariate tipologie di latticini, come i formaggi stagionati e il burro, oltre che le carni rosse molto grasse e gli insaccati di suino. Per quanto riguarda i pesci, gli stessi sono nettamente più sani, a eccezione dei crostacei, che contengono un alto tasso di colesterolo al contrario di come si potrebbe pensare.

Le uova, invece, sono molto povere di grassi saturi e contengono invece una buona percentuale di quelli insaturi, risultando più salutari per l'organismo di quanto si creda.

I lipidi di origine vegetale, invece, sono maggiormente presenti nell'olio di semi e nella margarina, preferibile al burro per quello che riguarda la linea ma anche per mantenere una corretta alimentazione. Anche la frutta secca è un'ottima fonte, così come l'avocado, ricco di Omega 3 e altamente calorico.

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