I rimedi per la pressione minima bassa

Spesso si sente parlare di pressione minima bassa (o ipotensione), a volte anche in maniera errata e dando adito ad allarmismi inutili, perché non tutti sanno quali siano esattamente i valori normali della pressione e quali invece siano ritenuti effettivamente bassi.

Prima di tutto, occorre spiegare che la pressione sanguigna è la pressione esercitata dal sangue sui vasi sanguigni dentro cui scorre, ed è indicata da due valori: la massima e la minima. Il valore della massima non è altro che la pressione sistolica, ossia quella misurata nelle arterie nel momento in cui il cuore si contrae. Il valore della minima rappresenta invece la pressione diastolica, che indica la pressione rilevata nelle arterie fra un battito cardiaco e l'altro, ovvero nei momenti in cui il cuore rilassandosi si riempie di sangue.

Fatta questa premessa, i valori che rientrano nella norma sono dati da una massima minore di 120 mmHg e da una minima minore di 80 mmHg. Invece, i valori ritenuti bassi sono quelli minori di 90 mmHg per la massima e quelli minori di 60 mmHg per la minima. Esistono tuttavia individui affetti da ipotensione cronica asintomatica, per cui la pressione bassa è una condizione normale e costante che non richiede trattamenti e che quindi ha riferimenti diversi.

A chiunque può capitare un episodio di pressione bassa, ma se questo si ripete a breve distanza o se i valori continuano progressivamente ad abbassarsi, la condizione va contrastata e tenuta sotto controllo.

Sintomi della pressione bassa:

La pressione bassa porta con sé numerosi e riconoscibilissimi sintomi che, prima di una misurazione, possono quantomeno fungere da campanello d'allarme per individuare il problema. Non è detto che si verifichino tutti insieme, ma è probabile.

Oltre a una generale condizione di stanchezza immotivata, sono frequenti capogiri e sensazione di debolezza accompagnata da pallore e sudori freddi. A questi possono aggiungersi vista appannata, palpitazioni e nausea, fino a culminare nello svenimento.

Pressione diastolica bassa le princiapli cause

Quali sono però i fattori che determinano l'abbassamento della pressione? Per rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto distinguere alcuni diversi tipi di ipotensione.

Circostanze come digestione, stress, calo glicemico, sforzo fisico e aumento delle temperature esterne determinano comunemente un abbassamento della pressione, quindi ciò non è da ritenersi preoccupante.

Tolta l'ipotensione grave legata a shock (che si verifica in situazioni mediche strettamente d'emergenza come in caso di emorragia grave) altri tipi di ipotensione meno gravi si presentano in maniera saltuaria e repentina. Questi abbassamenti improvvisi di pressione potrebbero avere conseguenze sull'organismo e vanno dunque monitorati.

Distingueremo tra:

- Ipotensione ortostatica. Quella che provoca capogiri quando ci si alza troppo velocemente dopo essere stati sdraiati o seduti. La prima causa è solitamente la disidratazione, ma l'ipotensione ortostatica può presentarsi anche come normale sintomo legato allo stato di gravidanza oppure all'invecchiamento.

- Ipotensione neuronale mediata. Dal nome altisonante ma in realtà già ben conosciuta, essa si presenta quando cuore e cervello non riescono a comunicare in maniera corretta, ad esempio dopo un lungo periodo trascorso in piedi. Poiché il sangue si concentra nelle gambe, la pressione si abbassa, il nostro organismo comunica erroneamente al cervello che la pressione è alta, e quest'ultimo provvede ad abbassare ulteriormente la pressione già in calo. In questo caso le conseguenze potrebbero essere mal di stomaco, capogiri e svenimento.

Rimedi pressione bassa

In primo luogo è sempre opportuno mantenere la calma, effettuare accertamenti tramite visita medica e seguire le indicazioni ricevute da chi ci ha visitati. Una terapia di tipo farmacologico potrebbe essere necessaria, sostenuta da dovuti accorgimenti nella nostra dieta da seguire sempre sotto controllo medico. Esistono, infatti, alimenti che contribuiscono ad aumentare i livelli della pressione arteriosa.

Il nostro benessere, ancora una volta, passa dai miracoli che la giusta alimentazione è in grado di compiere. Oltre a bere molta acqua e portare sempre con sé una bustina di zucchero (preferibilmente di canna), nel contrastare l'ipotensione non occorre andare alla ricerca di alimenti costosi o a noi semi-sconosciuti; vedremo infatti come i migliori alleati contro questa condizione siano spesso già presenti sulle nostre tavole.

Al primo posto, un elemento facilmente reperibile e assimilabile nella nostra quotidianità: il caffè. Esso svolge un'azione vasodilatatrice, che innesca una maggiore ampiezza e frequenza respiratoria in grado di ossigenare meglio il sangue. Anche il tè verde, ricco di antiossidanti, è capace non solo di regolare la pressione sanguigna ma di bilanciare inoltre il livello di zuccheri nel sangue.

Saggezza popolare vuole poi che la liquirizia sia un asso nella manica per chi soffre di pressione bassa, e la scienza lo conferma. A essa si può abbinare il cioccolato fondente che grazie alle sue proprietà, apporta all'organismo epicatechina, in grado di mantenere flessibili le pareti delle arterie. Oppure ancora lo zenzero, toccasana che non dovrebbe mai mancare nella nostra dieta; che sia candito da masticare di tanto in tanto, o fresco da aggiungere alla tisana, con lo zenzero si va sul sicuro.

Anche il sale, come già si intuisce, innalza facilmente i valori della pressione (e sarà quindi da evitare nel caso contrario, di pressione alta). Meno tradizionali ma sempre più utilizzate in campo medico e alimentare per i numerosi benefici che esercitano sulla salute, sono poi le alghe: in caso di pressione bassa, reintegrano vitamine e sali minerali perduti. Allo stesso modo agisce la barbabietola, che oltre a questi ultimi contiene anche gli zuccheri di cui abbiamo bisogno. Via libera anche a miele, datteri, uvetta e tutto ciò che è naturalmente zuccherino.

Infine, alimenti ricchi di potassio quali banane, patate, zucche e zucchine, spinaci e mandorle svolgono a loro volta una funzione regolatrice dell'apparato circolatorio.

Se quelli appena presi in esame sono gli elementi che costituiscono un valido aiuto nello sconfiggere la pressione bassa, occorre ricordare che ne esiste uno in particolare che in questo frangente sarebbe meglio evitare: l'alcol. Esso infatti provoca disidratazione, che già in caso di pressione bassa colpisce l'organismo. Limitare quindi birra, vino e simili, anche qualora se ne facesse già un consumo moderato.

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